Con lui si sentiva come un foglio di carta piegato in 64 parti.
Io: "What's your name?"
Fabian: "Fabian"
Io: "Turtels?"
Fabian: "No...Fabian"
Io (riferendomi al turco scuppiato seduto di fianco a me): "Secondo te a chi somiglia quello li?"
Greg:" Johnny Depp?"
Io:" forse più a Johnny Tepp, che dici?!"
Turco: "What's your name?"
Greg: "Greg"
Turco: "Crack?"
Greg: "no, Greg"
ieri notte prima di dormire ho scritto sullo specchio del bagno, con un rossett rosso "sei tu il problema"
era una scena molto da film, e mi sono seduta sul cesso pensando "tanto per non dimenticarselo".
Stamattina mi sentivo cretina e ho cambiato la scritta in "in lalala we believe".
CAMMINARE, SENZA CHIEDERSI PERCHE'.
Il tuo viso, le tue mani, sono la stessa gioia immensa.
E fermarsi un istante per considerare.
cogliona. simmetrie. chilometri. non mi basta. non mi basti. la testa. le mani. il cuore. i piedi. cascaci, cascaci ancora. cogliona. tappa i buchi. e poi taci.
Lezione di tedesco, feat io e mathias:
M: Tu sei alta Come Igor Cavalera
V: Davvero?
M: Valeria non fare la tonta, era un esempio...
V:Ma chi è Igor Cavalera?
M: Il cantante dei Sepultura
V: Ma io non sono alta come Igor cavalera
M: Ma era un esempio, Igor cavalera non c entra con la lezione di tedesco
V: (si intestardisce, la lezione va a puttane, l argomento si sposta sul metal)
DOPO CHE
Dopo aver scalato i quarantanove scalini della saggezza
alla ricerca di un indizio
Dopo aver rubato le battute migliori
nascosto dietro le quinte di un palcoscenico
Dopo aver indossato ogni tipo di maschera
Dopo essermi strappato la pelle
Dopo averti fatto ubriacare
Dopo avere immolato i miei giorni per te
Dopo essere entrato fino alle ginocchia nell'acqua gelida
per vederti ridere
Dopo aver ballato musica di merda
credendo di farti ridere
Dopo essermi illuso che alla fine mi avresti amato
Dopo aver progettato viaggi
Dopo averti letto i miei racconti inediti
Dopo averne accettato le tue critiche arbitrarie
Dopo averti fatto spazio nel mio letto
Dopo averti fatto spazio nelle mie vene
Dopo averti risparmiato quando ero già pronto ad ucciderti
Dopo aver preso a morsi i mobili della mia stanza
per non ucciderti
Dopo aver visto morire inosservate le mie battute migliori
Dopo averti amato
Avuto conferma di vento a favore
tolgo gli ormeggi
"Semplicemente non avevo più lacrime da piangere. Semplicemente non avevo più pelle attorno alle unghie da mangiare. Non avevo più parole da dire, nè da scrivere. Non avevo più sorrisi da dare. Ma c'era ancora un sacco di alcol da bere, un sacco di sigarette da fumare, un sacco di cazzo da prendere. Un sacco di parole nella mi testa, che nessuno avrebbe mai scritto. Non io almeno. C'erano così tante cose da fare là fuori. E io me ne stavo sdraiata con la faccia schiacciata contro il cuscino: C'era ancora così tanta spocchia, così tanta violenza da parte degli altri, da subire."
Punti del giorno:
- Sulla mia lapide voglio che venga scritto: "Bella,ubriaca,fuori di testa e stronza."
Bella stronza non era una canzone di Masini? Allora scrivete solo Bella stronza.
- Il momento migliore quando sono con uomo, è quando finalmente me ne posso andare a casa mia
- La gente quando dorme è davvero serissima. Triiiste. Stanotte guardavo il tizio di fianco a me...dentro di me pensavo: adesso gli salto sulla pancia a piè pari e urlo "E ridi un pò dio boia!"
- Il mio potere autodistruttivo sta raggiungendo livelli decisamente elevati.Ogni cosa che tocco appassisce. Ecco quanto mi odio
- Concerto dei sigue sigue sputnik al white trash.....Il cantante si sporge verso di me mi accarezza la faccia e mi dice che mi ama. A quel punto muoio.
BABY'S GONNA DIE TONIGHT.
C' era un fiume.C'era una sponda scalcinata e friabile. c'era un libro di storie, a lieto fine. C'erano grossi cani che annusavano l'erba e sceglievano alberi. C'erano salici piangenti che pucciavano le loro braccia nell'acqua. C'era una maglietta verde aderente al corpo e un paio di stivali neri troppo larghi. C'erano bimbi che correvano e cappellini colorati. C'erano braccia spalancate. C'erano panchine graffiate e coppie abbracciate. C'erano occhiali appannati e ponti sospesi. C'erano alcolizzati sull riva.Tutti si muovevano a rallenatore. Un passo dopo l'altro, dopo l'altro.C erano barbe ispide e baffi scorciati. C'era una chitarra scordata e una finestra abbassata. C'era un pavimento macchiato e due mani sudate. C'era una birra sgasata e una gamba tagliata. C'era una pentola vuota e una sigaretta schiacciata. C'era una sedia vuota e una tavola apparecchiata. C'era silenzio di tomba e occhi di panna. C'erano unghie mangiate e capelli bruciati. C'erano calze bucate e giacche sporcate. C'erano asciugamani umidi e braccia martoriate. C'erano sorrisi aperti e discorsi seri. C'erano movimenti febbrili e e c'erano bocche bagnate. C'era una volta l amore ma ho dovuto amazzarlo.
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